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AZIONE CATTOLICA ITALIANA
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA
CARITAS PARROCCHIALE
CONFRATERNITA DEL PURGATORIO
CONFRATERNITA S. CARLO
CONFRATERNITA MARIA SS. DELLA VITTORIA
GRUPPO DI PREGHIERA PADRE PIO
 ORDINE FRANCESCANO SECOLARE
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AZIONE CATTOLICA ITALIANA
L'Azione Cattolica Italiana, sorta per iniziativa dei giovani Mario Fani e
Giavanni Acquaderni, benedetta e raccomandata dai Papi e dai Vescovi è un'associazione di
laici che liberamente si riuniscono per fini formativi, di studio e di azione pastorale.
Ciò che la caratterizza è l'assumere come propria finalità essenziale, non questo o quel
campo di apostolato ma il fine stesso apostolico della Chiesa nella sua globalità:
l'evangelizzazione e la santificazione degli uomini e la formazione cristiana della loro
coscienza. La indispensabile presenza del sacerdote assistente fra i laici di A. C. ha un
suo valore e significato profondo (niente senza l'assistente) ed ha promosso nella Chiesa
una collaborazione fraterna nell'apostolato fra sacerdoti e laici, nello scambio dei
reciproci doni e nel comune impegno a servizio di tutti i fratelli.
Nella nostra Parrocchia l'Azione Cattolica è presente da tantissimi anni, è l'Associazione
più antica dopo l'Apostolato della Preghiera. Ancora oggi il trinomio coniato negli anni
passati dal Centro Nazionale è ancora valido: "preghiera, azione, sacrificio".
Ogni anno il Centro Nazionale dà a tutta l'Azione Cattolica Italiana un'idea guida che
accompagna le Associazioni nello studio e nella riflessione. L'essenziale per ciascun
aderente è prima di tutto il rinnovamento interiore, significa mettere al centro la fede, il
valore del nostro battesimo e del percorso ordinario della vita cristiana. L'impegno che ci
proponiamo in questo anno "essenziale" è quello di gustare queste dimensioni della vita
cristiana e riscoprirle nella loro freschezza e nella loro forza vitale.
L'associazione è così articolata: Adulti, Giovani, Giovanissimi, Ragazzi A.C.R.
Gli incontri per settore sono settimanali e sono guidati dal Rev. Assistente e dai Responsabili.
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APOSTOLATO DELLA PREGHIERA
L'Apostolato della Preghiera parrocchiale fu fondata nell'anno 1917 dal Rev. Arciprete don Michele Loperfido di Matera. Associazione fiorente,
perché l'unica in parrocchia,
ha continuato ad esserlo per molti anni sotto la guida del parroco
Arciprete don Gabriele Noia. Con la scomparsa di don Gabriele e la
stanchezza delle zelatrici ormai anziane, l'Associazione subì un forte
calo. Con la venuta di Mons Pasquale Tamborrino, l'Apostolato della
Preghiera ha ripreso il suo ritmo di operosità e di zelo. Oggi operano
tredici zelatrici e l'Associazione conta 220 iscritte alle quali le
animatrici fanno giungere ogni mese il biglietto mensile, strumento di
contatto apostolico fra le animatrici e le iscritte. Sul biglietto
mensile, oltre al mistero del Santo Rosario da meditare, ci sono le
intenzioni affidate all'Apostolato della Preghiera dal Papa e
dall'Episcopato Italiano. La spiritualità dell'AdP è cristocentrica. Chi
ne fa parte deve amare Cristo e deve modellare la sua vita sul Suo
esempio. La devozione al Cuore di Gesù affonda le sue radici nel Vangelo,
la zelatrice deve avere come ideale Cristo. Non si può essere
apostolicamente operose se non si è persone di pregheira. Allora meditare
su ciò che dice Gesù: "imparate da me che sono mite ed umile di cuore".
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CARITAS PARROCCHIALE
"La Caritas parrocchiale è l'organo pastorale che ha il compito di coinvolgere la
Comunità parrocchiale affinché realizzi la testimonianza della carità sia al suo interno,
sia nel territorio in cui è inserita". Questa definizione, tratta dallo Statuto della
Caritas Diocesana di Castellaneta, sintetizza efficacemente la natura, il ruolo e le funzioni
della Caritas parrocchiale. "La testimonianza della carità" è il punto centrale e il fulcro su
cui fa leva tutta l'attività della Caritas: tale testimonianza si realizza attraverso la conoscenza
e lo studio dei bisogni ovunque emergenti e lo sviluppo di interventi mirati, se non a risolvere,
almeno ad alleviare le gravi emergenze sociali ed economiche presenti sul nostro territorio.
Per rispondere più compiutamente a tale vocazione, la Caritas di S. Lorenzo ha contribuito alla
nascita di una Caritas interparrocchiale a livello cittadino e ha provveduto ad iscriversi presso
l'albo comunale della associazioni, iscrizione che permette la partecipazione alla Consulta delle Associazioni.
La Caritas parrocchiale, in definitiva, è "lo strumento pastorale di coinvolgimento e di animazione
della Comunità parrocchiale alla carità" ma ha anche una funzione "pedagogica" nel senso che
attraverso la "pastorale della carità", educa ad un progetto comunitario che mira a sviluppare un
impegno concreto di servizio "agli ultimi", di sensibilizzazione della società civile, impegno che
trasforma la comunità di credenti in comunità di testimoni, capaci e disponibili - secondo le linee
del Concilio Vaticano II - ad assumere le gioie e le sofferenze dell'uomo d'oggi.
Sito Caritas Diocesana di Castellaneta
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CONFRATERNITA DEL PURGATORIO
La Confraternita Beata Vergine Immacolata e del Monte Purgatorio esiste nella nostra cittadina dal 1615 e fu costituita dalla fusione dei due Sodalizi Beata Vergine Immacolata e Anime Sante del Purgatorio.
Durante la sua esistenza la Confraternita ha istituito varie opere: il Monte Frumentario nel 1853, un Asilo infantile nel 1870, la Cassa di prestanze agrarie nel 1878, lOpera Pia Ospedale Civile, Brefotrofio ed Ospizio dei poveri nel 1893, la Cassa di Risparmio nel 1895.
Tutte queste opere oggi non sono più gestite dalla Confraternita, fatta eccezione per lAsilo infantile che, con limpegno delle Suore Missionarie Catechiste del Sacro Cuore, continua la sua preziosa e valida missione assistenziale ed educativa con il titolo di Regina Elena.
Nel 1963 la Confraternita venne commissariata e nel 1965 rifondata con le funzioni di tener vivo il culto dei morti e i suffragi alle anime del Purgatorio. Dopo un nuovo breve periodo di commissariamento (1997), nellAgosto del 1998 si è ridato al Sodalizio una nuova struttura in linea con le direttive previste dallo Statuto diocesano.
Attualmente la Confraternita, che ha abbandonato la sua vecchia divisa senza però provvedere a presentarne una nuova, è composta da 60 iscritti, di cui 29 uomini e 31 donne di varia età e ceto sociale.
Il Consiglio di Amministrazione è così composto.
Priore: MARTELLOTTA Vita
1° Consigliere: SABATO Teresa
2° Consigliere: SANGIORGIO Michele
Tesoriere: CANGIULLI Vincenzo
Segretario: DE MEO Giampiero
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CONFRATERNITA S. CARLO
Nel principio del passato secolo decimosesto e nel tempo, appunto, che sedeva nellarcivescovile cattedra di Matera lill.mo Arcivescovo di degna memoria Mons. Fra Giovanni Spilla dellOrdine di Predicatorio, ci furono in questa terra di Laterza dal grembo del reverendo Capitolo molti devoti ed esemplari sacerdoti, che vollero dar saggio del loro spirito e zelo a questo popolo, edificarlo nel Santo timore di Dio, e stimolarlo a pensare a ciò che doveva essere di loro dopo la morte e a chi prima di loro fu di questo mondo.
Così inizia lo Stallone di questa Confraternita, datato 1740 e che fornisce notizie sulle origini del Sodalizio, anticamente perciò denominato Congregazione della Morte con sede nella chiesa di S. Marco, sita nella contrada della Porta della Fontana.
In seguito, affluendo in gran numero la gente, la suddetta chiesa, piccola ed angusta, si rivelò inadeguata, perciò fu fatta richiesta allArcivescovo di poter usufruire della chiesa di S. Martino, assai più grande e capace, che sorgeva in contrada Lezza sulla sommità di un piccolo colle e ai bordi della gravina. Questa chiesa dopo il 1610 fu titolata a S. Carlo per solennizzare la canonizzazione di quel santo, avvenuta proprio in quegli anni, e la stessa Confraternita prese perciò il nome di Congregazione di S. Carlo.
Nel 1719 un Padre della Compagnia di Gesù (comunemente chiamati Gesuiti) volle formare in Laterza una nuova Confraternita, che chiamò Congregazione della Presentazione della Beatissima Vergine e che volle fosse locata anchessa nella chiesa di S. Carlo. Così in quella chiesa si unirono le tre Confraternite sino al 1857, allorché un terremoto compromise seriamente tutta la zona, semidistruggendo la stessa chiesa.
Intorno agli anni 50, a seguito di unordinanza del Genio Civile che ingiungeva la demolizione della chiesa insieme ad un nucleo di case ad essa prospiciente, le Confraternite si spostarono nella chiesa di S. Filomena (chiesa privata della fam. Punzi), sita al centro del paese e che si affaccia e divide piazza Vitt. Emanuele da piazza Fr.lli Barberio. Le tre Confraternite, allora, si fusero in una sola, che prese la denominazione di Confraternita della Presentazione della Beatissima Vergine, di S. Carlo e di S. Filomena.
Oggi questo Sodalizio, guidato da un Commissario vescovile, nella persona di Evaristo DellAquila, è composto da 61 iscritti: 30 uomini e 31 donne di varia età e ceto sociale. Ha adottato come abito confraternale una mantella rossa e leffigie di S. Carlo in un medaglione tondo di metallo puntato sul petto.
La Confraternita promuove, cura ed anima la Processione dei Misteri il Venerdì Santo e la festa della Madonna delle grazie il Martedì di Pasqua.
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CONFRATERNITA MARIA SS. DELLA VITTORIA
La Confraternita S. Maria della Vittoria fu probabilmente istituita, come tante confraternite dedicate alla SS. Vergine del Rosario, in seguito alla clamorosa vittoria italiana di Lepanto (1571) sulla flotta musulmana:
il merito fu attribuito alla Madonna del Rosario e Laterza fu lunico paese della Puglia a darle lattributo di S. Maria della Vittoria. Infatti, la statua della Titolare di questa Confraternita è rappresentata con il rosario e la spada nella mano destra, mentre il Bambinello, in piedi sul braccio sinistro della Madre, regge il rosario con la mano sinistra.
Questo Sodalizio, lunico pugliese ad avere la titolazione di S. Maria della Vittoria, ebbe come sede primaria la chiesa di S. Carlo, dove dimorava agli inizi del 600 lomonima Confraternita. Nel 1979 il mastro faenzano Giorgio Barberio donò alla Confraternita della Vittoria una casa di sua proprietà, che, ristrutturata ed adattata al culto, divenne la nuova sede del Sodalizio sino al 1980, allorché le scosse telluriche di quellanno ne compromisero la stabilità. Pertanto, in seguito allordinanza di sgombro, la Confraternita dimorò per breve tempo nel Santuario Mater Domini, ove fu portata limmagine della Titolare. Dal 1999 la sede definitiva è diventata la chiesa di S. Antonio da Padova, sita in piazza Vitt. Emanuele, dove il Sodalizio ha provveduto, a proprie spese, al ripristino delle varie opere murarie ed elettriche, ad un nuovo impianto elettronico per il suono delle campane e alledificazione di una nicchia nella quale ospitare il simulacro della Titolare.
Lantico abito confraternale, costituito da un camice bianco e mozzetta celeste, è stato sostituito per i confratelli da una fascia celeste bordata con smerlo dorato e leffigie della protettrice in un medaglione ovale di metallo, mentre per le consorelle da uno scapolare di identica fattura.
La Confraternita possiede due colombai ed una cappella al Cimitero di Laterza e a tuttoggi è formata da 159 iscritti, di cui 67 uomini e 92 donne di varia età e ceto sociale.
La festa di S. Maria della Vittoria, preceduta da un triduo di preghiere con la recita del rosario e la S. Messa, viene celebrata la seconda Domenica di Ottobre con una solenne processione per le vie principali del paese e la conclusiva celebrazione eucaristica, presieduta normalmente dallOrdinario diocesano.
Lattuale Consiglio dAmministrazione della Confraternita è così composto:
Priore: BONGERMINO Pasquale
1° Consigliere: CISONNA Carmelina
2° Consigliere: TAMBORRINO Rocco
Tesoriere: PERRONE Onofrio
Segretario: FRANCAVILLA Pietro
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GRUPPO DI PREGHIERA "PADRE PIO"
Il gruppo di Preghiera di Padre Pio - Maria SS. Mater Domini ha sede a Laterza dal 1980. Il gruppo è
interparrocchiale e tiene due incontri mensili ogni primo Martedì del mese alle ore 16,00 nella
chiesa di S. Antonio in piazza Vitt. Emanuele; dal 1986, ogni 20 del mese ci riuniamo in preghiera
nel Santuario Mater Domini.
Gli incontri si tengono a partire dal mese di ottobre e fino al mese di giugno.
I GRUPPI DI PREGHIERA
Il Gruppo di Preghiera è il seme nascosto della Chiesa, la quale insegna che per cooperare con la
massima efficacia all'azione di Cristo occorre prima di tutto incontrare Dio, unirsi a Lui coi
fratelli nella preghiera e vivere la sua presenza nelle nostre vicende individuali e collettive.
Paolo VI, ai Gruppi di Preghiera intervenuti a Roma per l'Anno Santo 1975, disse: "Padre Pio da
Pietrelcina, fra le tante cose grandi e buone che ha compiuto, ha generato questa schiera, questo
fiume di persone che pregano, e che, nel suo esempio e nella speranza del suo aiuto spirituale, si
dedicano alla vita cristiana e danno testimonianza di comunione nella preghiera, nella carità, nella
povertà di spirito e nella energia della professione cristiana ... ".
La spiritualità dei Gruppi si muove essenzialmente su due parallele: la pietà eucaristica (S. Messa,
adorazione, comunione) e la pietà mariana (si raccomanda la recita del Rosario).
Questa semplicità di contenuti e di forme fa sì che il messaggio dì preghiera possa essere proposto
a tutto il popolo e giunga veramente fino ai piccoli del Vangelo.
Giovanni Paolo II esorta: "Come per Padre Pio, anche per voi i due cardini della vita spirituale
siano i sacramenti dell'Eucaristia e della Riconciliazione: la Messa e la Confessione sono il
tramite privilegiato del dinamismo pasquale, che scaturisce dalla potenza del sacrificio di Cristo"
(5/10/1996).
Chi ha fondato i Gruppi di Preghiera?
I "Gruppi di Preghiera" sono stati fondati da Padre Pio insieme alla "Casa Sollievo della Sofferenza",
il grande e attrezzato ospedale del Gargano, in Puglia sorto nel 1956.
Gruppi di Preghiera e Casa Sollievo della Sofferenza sono le due braccia con cui il Frate cappuccino
continua ancora ad esercitare il suo ministero.
Certamente è stata l'esperienza ministeriale di Padre Pio, per ore ed ore inchiodato al confessionale,
e la stessa ispirazione del Signore, che guidò il Padre ad istituire una grande Casa per il sollievo
della sofferenza e a dar vita a innumerevoli gruppi di anime pie, che si dedicassero, come
occupazione privilegiata, all'orazione e alla vita di unione con Dio.
Come sono organizzati i Gruppi di Preghiera?
Nati dal cuore e dallo zelo del servo di Dio Padre Pio da Pietrelcina, i "Gruppi di Preghiera",
oggi a lui intitolati, operano da oltre trent'anni in Italia e all'estero con crescente diffusione.
Essi costituiscono un movimento di spiritualità che, pur nato prima del Concilio Vaticano II, si è
continuamente aggiornato negli statuti e nella vita, sviluppandosi insieme alla piena e gioiosa
fedeltà alla Cattedra di Pietro e ai Vescovi.
Sparsi quasi in tutti i continenti, i Gruppi di Preghiera hanno vissuto l'aggiornamento conciliare,
riscoprendo il valore della preghiera liturgica e comunitaria e soprattutto aprendosi all'impegno apostolico.
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