27/10/2008 L’impegno di don Fortunato Di Noto per i bambini violati
Tema scottante quello discusso nella conferenza, L’urgenza dell’ora: corpi da gioco, tenutasi nella chiesa di San Lorenzo a Laterza. Il parroco don Franco Conte, nell’ambito del programma delle manifestazioni in atto nella parrocchia, ha invitato a relazionare don Fortunato Di Noto, coraggioso sacerdote che da anni combatte la pedofilia e la pedopornografia on line. L’obbiettivo della conferenza è stato quello d’informare e far conoscere un argomento di cui si parla solo quando la cronaca nera mette in evidenza fatti raccapriccianti che toccano le coscienze ma che poi, passato il momento, è meglio non parlarne. Don Fortunato, invece, davanti all’attento pubblico di San Lorenzo, con l’aiuto informatico ha analizzato il problema partendo da motivazioni profondamente umane, legate non solo alla sua sensibilità civile, ma soprattutto al suo essere cristiano. La sua è una guerra che conduce ogni giorno a rischio della stessa vita - ha detto don Fortunato- ma necessaria per dare speranza ai tanti bambini vittime di abusi. Per il suo impegno è nata Meter Onlus, associazione di “diaconìa permanente per l’infanzia” che oltre ad offrire un servizio di sostegno alle vittime, cerca e smaschera, in collaborazione con la Polizia Postale, il traffico pedopornografico nel web. Risultato importante è stata l’approvazione della Legge n°38 del 2006 contro lo sfruttamento sessuale anche per mezzo di Internet e la proposta di legge sottoscritta da 100 parlamentari di dichiarare reato la pedofilia. Allarmanti i dati sia per il numero delle vittime che per l’ampiezza del fenomeno che coinvolge tutti i livelli sociali in ogni parte del mondo. La condanna della Chiesa è chiara, lo testimoniano i diversi discorsi del Papa Benedetto XVI che di fronte al numero di preti pedofili ha provato una profonda indignazione e vergogna. Per don Fortunato si tratta di scuotere le coscienze e il clima culturale di tolleranza e legittimizzazione dell’abuso. Continuando, ha affermato che in una società fortemente erotizzata, dove le “voglie” vengono prima dei bisogni, è assolutamente necessario che i genitori, i professori e gli adulti, prestino attenzione e soprattutto ascoltino i bambini perché i pedofili riempiono gli spazi affettivi lasciati vuoti da chi avrebbe dovuto averne cura di loro. Chiara è la denuncia del sacerdote per la disattenzione della famiglia e l’indifferenza degli adulti, perciò invita i genitori in primo luogo ad amare i propri figli perché “un bambino amato non sarà mai violato”.
Palma Martino
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